Il CT dell’Italia Unde21 Paolo Nicolato ha rilasciato un’intervista che è possibile leggere in versione integrale sul Corriere dello Sport oggi in edicola e della quale vi proponiamo un breve estratto.
“I giovani sono in secondo piano è la Serie A è in pratica un campionato straniero che si gioca in Italia. Ogni domenica sono 2-3 gli italiani titolari per ogni formazione.
Convocare i giovani è stata una necessità per la pandemia, è successo anche con la prima ondata ma poi sono tornati in secondo piano mentre dovrebbero essere una priorità.
Finché un ragazzo non gioca non possiamo accorgerci che è bravo.
I giovani sbagliano di più? Anche in Germania, Inghilterra e Spagna ci sono squadre che lottano per la salvezza ma lì i giovani giocano di più. Gli errori fanno parte del calcio e sono tappe obbligate verso il miglioramento.
Ben vengano gli stranieri forti, ma sono davvero tutti più bravi dei nostri?
In questo momento a livello giovanile facciamo fatica a trovare attaccanti e difensori centrali. Abbiamo qualcosa di più a centrocampo ma le ali stanno scomparendo”.