Antonio Conte: il Napoli perde Mazzocchi e ritrova Spinazzola e Olivera. “Mi piacerebbe in futuro partire in pole position…”
Le sue parole:
Se firmerei per lo Scudetto al Napoli e la Champions all’Inter? La frase sa di chi è…(Ausilio dirigente Inter, ndr) No… non lo so. Non parlo di cose che dicono altri dirigenti o allenatori, a meno che non si tocchi il Napoli. Mi sembra una cosa da non commentare, superflua.
Spinazzola e Olivera? Si stanno allenando in gruppo da giorni, sono arroluabili, vedremo se abili per il campo. Il Como? È in atto un progetto interessante, hanno investito sul centro sportivo, hanno preso dei ragazzi interessanti, ci sono dei valori, c’è un bravo allenatore, bisogna fare attenzione.
Se siamo distratti da Napoli-Inter? Dal primo giorno ci concentriamo sul presente, guardiamo a domani che è una gara difficile, ostica, abbiamo varie criticità (tipo infortuni): si tratta di tre punti importanti, stiamo lavorando nella giusta maniera per provare a vincere la gara, come sempre. Affinché ciò accada…Occorre sempre fare un gol più dei nostri avversari: lavoriamo sempre per mettere in atto il giusto equilibrio tra fase offensiva e difensiva.
Fabregas mi ritiene un vincente, perfetto per squadre in ricostruzione?
La mia storia è questa, però mi piacerebbe in futuro sedermi ogni tanto anche in pole position, iniziare la corsa stando in pole. Sarebbe carino, anche curioso per me, capire cosa significa iniziare un percorso da più forte. Mi è capitato con alcune squadre che poi siamo diventati più forti, ma dall’inizio sarebbe carino, una volta, partire il primo anno con una squadra che ha vinto ed ha basi solide. Ma ognuno ha la propria storia e deve tirare fuori il meglio dai propri calciatori, questo è quello che conta, siamo gestori di fondi, ci danno un patrimonio e alla fine se quel patrimonio è lo stesso non abbiamo fatto danni, se lo ridiamo più corposo abbiamo fatto un ottimo lavoro”.
Il modulo? Ci vuole tempo per trovare automatismi sia in fase di possesso che non possesso. Nelle difficoltà dobbiamo trovare le soluzioni, senza snaturare i giocatori, questa è la ricetta migliore in ogni situazione”.
È la ricetta migliore da adottare: modellare l’idea in situazioni contingenti. In ogni partita l’obiettivo nostro è ottenere i tre punti, poi ci sono sempre gli avversari da battere. Tutte le squadre vincenti hanno sviluppato resilienza, è un elemento importante.
Un giudizio sulle italiane in Champions? Molte voci mi accostano a Milan, Roma, estero, se resto a Napoli?
Non ha senso oggi fare valutazioni sugli altri, sia se parlano o sui risultati delle altre. Lo trovo inopportuno, non lo troverei rispettoso se lo facessero con me e io non lo faccio. Dobbiamo continuare a lavorare, crescere se c’è la possibilità di farlo e poi vediamo”.
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